mercoledì 31 dicembre 2008

Questo non si mangia!


...e non si riesce nemmeno a staccarlo  dal tronco...
Per farlo, credo bisognerà usare una motosega 
o un martello pneumatico!
Ogni anello, come per le piante, indica la sua età.
In una baita in montagna, l'ho visto fissato capovolto 
alla parete, utilizzato come porta oggetti!
Sarebbe una bella idea per la mia casa,
 ma preferisco lasciarlo lì dov'è,
sicuramente è il posto dove sta meglio...Anche il nome 
del bosco dove si trova è suggestivo:

 ..."Bosco delle CantaRane"...

 facile intuire quele tipo di concerto si tiene al suo interno nelle sere d'estate.
 
Dimenticavo il suo nome...eccolo...

                 "Fomes fomentarius"
 

Una gradita sorpresa...


"Cosa mangiamo oggi?"

    Classica domanda 
      del cavolo, Nadia...

"Inizia a preparare un risotto allo zafferano,
   poi io ti recupero qualcosa di squisito per 
arricchirlo; vado e torno."

Le sponde dell'Adda non sono avare di prelibatezze
anche se l'inverno si fa sentire.Un bel giretto mentre 
nevica, in compagnia di un amico appassionato come 
me ed ecco il frutto della nostra ricerca...o per meglio
dire il fungo della nostra ricerca!
L'orecchietta.In dialetto locale "Urgina" e come 
sempre per finire in latino " Pleurotus ostreatus "

martedì 30 dicembre 2008

Non tutti i mali vengono per nuocere...ma per cuocere!

Ho abbattuto la noce nel giardino la primavera scorsa,
con grande dispiacere, ma ho dovuto farlo...Era malata
e non capivo il motivo.
L'inverno però ha portato una sorpresa;
alla base del tronco la vecchia noce
mi ha regalato questi coloratissimi e 
gustosissimi funghi.Mio padre li chiamava
funghi del gelo...hanno anche altri nomi comuni
(fungo dell'olmo etc...) il nome latino è molto dolce
così come il gusto al palato...Flammulina Velutipes!
Sfiorate il gambo e capirete il perchè...